IL MIO METODO.
L’obiettivo finale di un buon insegnante non è solo far superare la verifica imminente, ma rendersi gradualmente inutile, fornendo allo studente gli strumenti per camminare con le proprie gambe.

Verso l’autonomia
Il mio obbiettivo è rendere il più autonomo possibile lo studente.
Il ruolo di un buon insegnante è quello di trasmettere la conoscenza, il metodo, ma soprattutto l’autosufficienza agli studenti.
In ogni esercizio ed ogni lezione offro un grado di sfida commisurato all’alunno che lo porti ad essere sempre più sicuro e più indipendente.
Il traguardo è quello di lasciarlo camminare con le sue gambe con meno aiuto esterno possibile.
Conoscenza dello studente
Dedico il primo incontro a mappare il livello di partenza, individuare eventuali lacune pregresse e, soprattutto, comprendere lo stile di apprendimento del ragazzo (visivo, uditivo o pratico).
Analizzo l’intera storia didattica dello studente, richiedo una breve anamnesi sia da parte dei genitori che dell’alunno stesso.
La conoscenza dello studente mi aiuta a rendere la didattica il più personalizzata ed efficace possibile.
Spiegazione e approfondimento
La spiegazione che fornisco non è una semplice “ripetizione” dei concetti; vado a creare una strada che porti lo studente con le sue conoscenze pregresse, le sue unicità e le sue caratteristiche ad arrivare ad una comprensione piena dell’argomento.
Ogni studente è diverso, ogni argomento è unico: la personalizzazione della lezione è fondamentale (sia in singolo che in gruppo) per ottenere dei risultati rapidi e soddisfacenti che facciano arrivare l’alunno ad una piena comprensione con meno difficoltà possibili.
Esercizi e metodo risolutivo
Gli esercizi sono una parte fondamentale dell’apprendimento.
Durante le mie lezioni guido gli studenti alla risoluzione di esercizi mirati e specifici. Normalmente assegno dei compiti per casa che vadano a rafforzare le conoscenze dello studente offrendo volta per volta il corretto livello di sfida in modo che possa progredire senza sentirsi frustrato.
Ogni progresso deve essere percepito come naturale e ripetibile, un corretto apprendimento deve trasmettere la consapevolezza di poter apprendere qualsiasi argomento se affrontato nella maniera corretta.
Per ogni studente trovo delle strategie uniche per la risoluzione degli esercizi. Spesso fornisco degli algoritmi risolutivi (mappe) fortemente personalizzate che aiutano lo studente a memorizzare e migliorare una metodologia sviluppata in sinergia con me.
I metodi, gli esercizi e le procedure vengono sempre discusse di comune accordo tra me e lo studente in modo che lui ne sia parte attiva e responsabile, questo lo aiuta significativamente nella strada verso l’autonomia.
Le mappe generate vengono sempre rilasciate allo studente, o alla famiglia su richiesta, in formato digitale in modo che possano essere recuperate facilmente in caso di smarrimento della copia fisica.
Compiti e metodo di studio
Il metodo di studio è una delle parti che mi contraddistingue di più rispetto ai miei colleghi. Ritengo prioritario creare un metodo di studio che sia ad hoc per lo studente, che segua le sue propensioni ed i suoi tempi.
La chiave di volta è la pianificazione: durante le mie lezioni insegno varie strategie di pianificazione che volta per volta vengono revisionate e implementate per essere aderenti allo studente.
La gestione del tempo di studio è fondamentale, è uno strumento importantissimo sia per alleviare il peso scolastico che per preparare lo studente alla vita adulta per questo viene sempre inserito all’interno dei miei metodi.
Lo studente imparerà a pianificare il suo studio e lentamente diventerà competente ed autonomo nei rispetti degli strumenti di pianificazione; questo lo aiuterà a percepire il carico scolastico più leggero e ad essere un adulto più proficuo.
Dialogo con genitori e docenti
Il dialogo con le figure di riferimento dello studente è una parte fondamentale del mio lavoro. Una corretta comunicazione con la famiglia e con i docenti scolastici permette di creare una rete collaborativa fruttuosa e sinergica per l’alunno.
La comunicazione con i genitori viene pianificata nel primo colloquio conoscitivo ed è soggetta a modifiche in caso di bisogno. Nelle chiamate/messaggi comunico sempre i progressi, le difficoltà e l’avanzamento nel percorso didattico. Il feedback del genitore è una preziosissima fonte di informazioni, qualsiasi osservazione è un tassello in più per comprendere meglio l’alunno e poterlo aiutare in maniera puntuale.
La comunicazione con la scuola, in base alle situazioni, può essere mediata dai genitori, può essere mediata dal ragazzo o può essere diretta tra me e i docenti interessati. In qualsiasi caso è importante che la scuola sia al corrente del percorso privato: così la scuola può essere parte attiva nei processi di apprendimento mirato. Ritengo sia importante non mettersi mai in opposizione con il corpo docenti, ma creare una comunicazione positiva e collaborativa.
